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articoli per i blog
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Come scrivere buoni articoli per i blog

I contenuti sono diventati sempre più importanti e prioritari per il posizionamento di un sito web, soprattutto dopo gli ultimi aggiornamenti di Google che sta cercando di limitare quanto più possibile le strategie di spam, premiando quei siti o blog che offrono dei contenuti davvero utili per gli utenti. I contenuti sono prioritari ma bisogna anche saperli scrivere nella maniera giusta: è quindi lecito chiedersi, come si fa a scrivere articoli per blog o siti web in modo corretto?

Un linea di massima è possibile distinguere gli articoli per il Web in tre macro categorie, ovvero:

• Articoli sovra-ottimizzati
• Articoli “spontanei”
• Articoli ottimizzati in maniera corretta

Nel primo gruppo rientrano tutti quegli articoli nei quali c’è appunto una sovra-ottimizzazione, ovvero testi “forzati” nei quali è più che evidente un abuso delle parole chiave, dei grassetti e di tutti quegli elementi che, usati nella giusta maniera, dovrebbero contribuire a costruire un articolo ottimizzato seo.

Nel secondo gruppo, invece, rientrano tutti quei testi che non mirano affatto al posizionamento, ma solo a dare informazioni, comunicare delle idee o condividere un’esperienza.

Gli articoli ottimizzati seo in maniera corretta, invece, sono quei testi che pur inserendo degli elementi che mirano al posizionamento del sito, riescono a mantenere uno stile, un approccio informale, amichevole e non costruito. Ne consegue che gli articoli ben ottimizzati seo sono testi ben scritti, dal contenuto rilevante, privi di errori e scorrevoli nella lettura. Importante è inserire in questo tipo di articoli elementi come il bold, per focalizzare subito l’argomento del testo, un link che rimanda alla pagina che intendiamo “spingere” e magari un altro link che punta ai canali social, aggiungendo magari anche un’immagine esplicativa che è bene ottimizzare con gli appositi tag.

Nulla vieta di aggiungere anche dei video di approfondimento, cosa che contribuisce ad arricchire il testo rendendolo più informativo, o la famosa call to action, vale a dire la domanda indirizzata al lettore con la quale si stimola l’interazione.