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Recupero crediti
Recupero crediti

Recupero crediti: non serve più il titolo esecutivo

A dirlo è l'Unione Europea, con l'Ordine europeo di sequestro conservativo. Cosa cambia nel mondo del recupero crediti e perché l'Unione Europea sente l'esigenza di una legge internazionale?

Fino a oggi, per vantare un credito era necessario dimostrare di averlo nei confronti di una persona: per farlo, non bastava il semplice titolo non pagato, ma questo doveva passare attraverso gli organi competenti (Tribunale) prima di avviare qualsiasi procedura.

Nell'attesa, il debitore aveva tutto il tempo di prelevare quanto restava dal conto corrente, causa le lungaggini burocratiche.Con il nuovo Ordine, chi vanta un credito potrà richiedere che i conti correnti vengano bloccati al debitore prima della notifica dell'atto giudiziario.

In questo modo, il creditore sarà garantito a una condizione: per evitare che il debitore possa chiedere i danni per questa operazione, l'Ordine intima al creditore di creare un fondo di garanzia del debitore.

Come funzionerà il recupero crediti? Il creditore chiede il congelamento del conto del debitore e mette “da parte” in un fondo una cifra pari a quanto non più disponibile per chi non paga. Poi attende la risoluzione da parte della Giustizia.

Se l'importo non è dovuto, i conti ritornano a disposizione del presunto debitore, altrimenti si avvia direttamente la procedura di pignoramento dei conti finché il debitore non ha interamente risolto l'insoluto.

Perché l'Unione Europea ha dato importanza a questa tematica? In Europa, le attività di recupero crediti che non vanno a buon fine hanno un valore di 600 milioni di Euro e, spesso, i debitori sono fuori dai confini europei.

Questo crea non poche difficoltà, soprattutto quando si tratta di transazioni con l'estero: al debitore bastava fino a oggi tornare al suo Paese di origine per risolvere il problema e nelle transazioni commerciali il problema era molto sentito.

Nel recupero crediti, questa è una garanzia in più per il creditore, ma attenzione: non velocizza la procedura per ottenere quanto perso. In più, se non avete un titolo che dimostri il vostro credito, non potrete fare nulla per farvi restituire il denaro. L'ultima parola è sempre quella del Tribunale competente, che dovrà valutare i documenti presentati per portare avanti le pratiche burocratiche.