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Laureati in giurisprudenza
Laureati in giurisprudenza

Laureati in giurisprudenza, la lunga attesa

L'ultimo rapporto di AlmaLaurea sull'occupazione dei laureati italiani in campo giuridico:

  • Il 33% dei laureati triennali prosegue gli studi con la magistrale
  • Il 51% decide di inserirsi nel mondo del lavoro
  • il 13% coniuga lo studio con il lavoro

Per capire come i laureati in giurisprudenza si inseriscono nel mondo lavorativo, è necessario indagare le statistiche occupazionali dei laureati magistrali a ciclo unico. Nel lungo tempo le statistiche dimostrano che i laureati scelgono la strada della libera professione in particolare nel ramo della pubblica amministrazione, delle assicurazioni, del credito e della consulenza. É vero che i giuristi, rispetto ad altri campi, hanno tempi più lunghi di formazione professionale post- laurea, tuttavia già a 5 anni dal conseguimento del titolo di studio si possono ottenere buoni tassi di occupazione.

DOPO UN ANNO

Il tasso di occupazione ad un anno dal titolo comprende il 41% dei laureati magistrali a ciclo unico. Il tasso di disoccupazione si attesta verso il 34% rispetto al 30% della media nazionale. Ad un anno dal titolo il 33,5% dei giuristi, rispetto il 38%, raggiunge la stabilità contrattuale. Il 20% degli indagati ha un contratto a tempo indeterminato ed il 13% ha un contratto autonomo effettivo.

Si registra inoltre una buona percentuale di occupati senza alcuna tutela contrattuale (17%) segno che la strada verso la carriera libera e affiancata da attività non regolamentate. Il guadagno annuo, infatti, è di 860 euro a fronte della media nazionale di 1024 euro. Per il 64,5% il titolo conseguito dai laureati in giurisprudenza è quantomeno efficacie.

DOPO CINQUE ANNI

Nel lungo periodo tutti gli indicatori (stabilità, tasso di occupazione, guadagno) migliorano in maniera crescente. Anche se c'è da dire che comunque non è ancora avvenuto il raggiungimento della piena realizzazione professionale. Il 74% dei laureati magistrali del gruppo giuridico a un lustro dal titolo lavora; e la disoccupazione scende al 7% del complesso.

Le attività autonome aumentano (60% dei giuristi). Il 20% invece viene assunto con un contratto a tempo indeterminato e meno del 4% sono le attività non regolamentate. Il 95% dei giuristi opera nel comparto dei servizi; l'8% nel credito e assicurazioni; e il 7% nelle pubblica amministrazione. Dopo cinque anni si guadagna intorno ai 139 euro netti mensili, il 96% dei laureati dichiara efficiente il titolo di studio conseguito.

fonte: http://studioavvocato24.it/