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Convenienza della caldaia a pellet

La manutenzione, come la stessa installazione, della caldaia a pellet è davvero semplice ed accessibile a tutti. Alcune tipologie di stufe e caldaie a pellet sono persino installabili in edifici anche senza canna fumaria. Tutto ciò che necessita questa tipologia di caldaie è un tubo di circa otto centimetri di diametro per espellere i fumi all'esterno. In caso di black out, però, la caldaia è inutilizzabile perché necessita di corrente elettrica.

Altro aspetto fondamentale da considerare è lo spazio che occupa il pellet. Chi opta, infatti, per il pellet deve ritagliare uno spazio nella casa in cui mettere i sacchi di pellet. I sacchi pesano circa 15 kg l'uno, quindi lo spazio da prendere in considerazione non è poco. Altro svantaggio del pellet è la cenere prodotta dalla combustione. La cenere va necessariamente svuotata abitualmente.

Uno dei tanti vantaggi della stufa a pellet è la possibilità di automatizzare la casa. Vi è la possibilità di impostare da remoto anche tramite app dal proprio smartphone. Quasi sempre i cronotermostati sono integrati nella stufa, cosi potrete arrivare a casa e trovare già la caldaia e riscaldamenti accesi.

Installare la caldaia a pellet può costare mediamente intorno ai 5.000 euro. Ma la spesa si ripaga, grazie al risparmio annua e detrazioni Irpef, con circa due stagioni.

Il pellet, infatti, conviene sempre. Senza fare troppi calcoli matematici difficili, tutto si riduce al potere calorifero del combustibile e sul suo prezzo molto vantaggioso. Un litro di gasolio per riscaldamento costa circa 1,5 euro, mentre un metro cubo di pellet costa circa 1 euro.

I calcoli appena esposti sono , ovviamente, molto semplificati, ma ci servono a capire più o meno quanto il pellet può far risparmiare. Il riscaldamento a pellet, in conclusione, costa più o meno la metà rispetto al tradizionale riscaldamento a metano. In alcuni casi si può risparmiare anche più della metà.

Fonte: http//www.pellet.pordenone.it/