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come aprire un negozio di abbiagliamento
come aprire un negozio di abbiagliamento

Come fare per aprire un negozio di abbigliamento

Se si è appassionati di moda e in generale di abbigliamento, si potrebbe voler aprire un negozio e mettersi in proprio. Questa scelta però prevede l’esborso di un certo capitale iniziale di alcune decine di migliaia di euro, ma la cifra è fortemente variabile a seconda della tipologia di attività che si voglia intraprendere, più naturalmente la solita montagna di pratiche burocratiche da espletare. Visto che si tratta del campo della moda, consigliamo di affidarsi ad una grande marca, come per esempio Dolce&Gabbana o Armani, oppure alle catene, come Motivi e HM, aprendo un negozio in franchising. Va considerato infatti, che per questa scelta, l’esborso di capitale iniziale è molto inferiore, basta aprire una partita IVA e non ci si deve dar da fare per trovare la merce o i fornitori.

 

Se invece si vuole aprire un negozio di abbigliamento dal nulla, il consiglio è quello di leggere attentamente questo articolo fino alla fine. Per quanto riguarda l’apertura di un negozio di abbigliamento di modeste dimensioni, senza vincoli di locazione come ad esempio in un centro commerciale e con diverse marche da vendere che si sceglieranno successivamente, i primi passi, che sono gli stessi per qualsiasi tipo di attività, sono la registrazione dell’Atto Costitutivo e la registrazione dello Statuto presso la Camera di Commercio e l’apertura della partita IVA. Presso la Camera di Commercio saranno forniti inoltre tutti i dettagli necessari all’apertura dell’attività, con le varie licenze necessarie per legge, in ogni caso ci si deve anche inscrivere all’INPS, INAIL e bisogna ottenere anche l’autorizzazione dei Vigili del Fuoco, che controlleranno le norme di sicurezza e quella della ASL per quanto riguarda le norme igieniche.

 

Occorre inoltre l’autorizzazione per l’installazione delle insegne e dei cartelli segnaletici stradali, la valutazione del rischio L. 626/1994, bisogna pagare la tassa o la tariffa per l’igiene ambientale, i diritti alla S.i.a.e., ovvero la Società Italiana degli Autori ed Editori, per la diffusione di musica e video nel negozio e dichiarare il trattamento dei dati personali dei soci. Rimane invece facoltativa l’iscrizione alle associazioni di categoria. Espletate tutte queste pratiche burocratiche, che di certo non sono poca cosa, non resta che cercare i fornitori delle varie marche di abbigliamento, che si intende vendere, assumere il personale, nonché arredare i locali e allacciare le utenze e si sarà pronti, dopo un totale di circa 30 giorni dall’iscrizione presso la Camera di Commercio, ad aprire il proprio negozio.