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Processionarie
Processionarie

Processionarie in Umbria: in aumento le segnalazioni

Le processionarie si trovano spesso in parchi e giardini, a ridosso di alberi di pino, larici e cedri. Il pericolo maggiore legato alla presenza di processionarie è l'azione urticante dei peli con i quali sono ricoperte le larve. Questi infatti si attaccano ai tessuti, provocando reazioni urticanti.

In caso di contatto con una larva di processionaria, e dunque dei peli, si presenteranno arrossamenti ed eruzioni cutanee, oltre ad un fastidioso senso di prurito. Nei soggetti ipersensibili si possono avere anche reazioni piuttosto gravi, come shock anafilattico.

La presenza di processionarie, oltre ad essere pericolosa per l'uomo, lo è anche per gli animali, in particolar modo per i cani che si avvicinano per annusare le larve. Il primo sintomo di un contatto con la processionaria è l'eccesso di salivazione e un ingrossamento della lingua. Nei casi più gravi i peli urticanti possono provocare anche il danneggiamento o la distruzione dei tessuti, scaturendo un processo di necrosi.

Come eliminare le processionarie?

Il metodo più sicuro per eliminare le processionarie è quello di intervenire con una disinfestazione professionale, meglio se effettuata prima che le larve escano dal nido.

In Umbria, il numero delle segnalazioni da parte dei cittadini è cresciuto molto rispetto agli anni precedenti, complice anche l'aumento delle temperature medie che hanno anticipato la schiusa dei nidi. Se in precedenza erano le Comunità Montane a occuparsi della rimozione dei nidi, oggi sono i cittadini a segnalare agli enti competenti la presenza di questi. Con l'abolizione delle Comunità Montane, che precedentemente si occupavano della rimozione dei nidi, spetta ai Comuni occuparsi degli interventi di disinfestazione nelle aree di propria competenza.

Se rimuovere il nido prima che le larve fuoriescano è un'operazione tutto sommato abbastanza facile, non sui può dire lo stesso nel caso della presenza di larve in prossimità di alberi, aiuole e giardini. Da evitare assolutamente l'accensione di fuochi poiché si corre il rischio di disperdere in aria i peli irritanti e inalarli.