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mondo creditizio nel 2016
mondo creditizio nel 2016

Il mondo creditizio nel 2016 e le reali possibilità di ottenere un prestito

Il mondo finanziario continua ad osservare una certa chiusura nei confronti dell’economia reale. Nonostante le ripetute sollecitazioni di Mario Draghi e il tentativo di aumentare la disponibilità di soldi da destinare a imprese e famiglie per cercare di rilanciare i consumi e rialzare un tasso di inflazione considerato troppo basso e tale da condurre alla pericolosissima deflazione (Quantitative Easing), il mondo bancario non sembra avere alcuna intenzione di allargare i cordoni della borsa.

Un intento che sembra in particolare il risultato diretto della grande mole di crediti inesigibili che continua a gravare sul sistema bancario, tanto da indurre a sua volta il Ministro Padoan a rispolverare l’idea di una Bad Bank in cui far convergere, sotto garanzia statale, questa mole enorme di crediti che in pratica non possono essere riscossi. Naturalmente la materia si fa bollente anche per i recenti sviluppi che hanno visto alcuni istituti bancari collassare letteralmente, mandando praticamente al macero miliardi di risparmi della propria clientela.

Le polemiche che ne sono seguite, anche a livello politico, non hanno fatto che rendere ancora più evidente la realtà di una galassia, quella finanziaria, che continua ad avere grandi difficoltà a relazionarsi con il sistema Paese e con la parte dello stesso che pure avrebbe un grande bisogno di sostegno, considerato lo stallo economico e i contraccolpi delle politiche di austerity varate dai governi che si sono succeduti nel corso degli ultimi anni. Naturalmente le aziende che operano nel settore hanno cercato a loro volta di superare l’impasse dando vita ad esempio a prodotti più flessibili, anche in considerazione del fatto che pure il mercato del lavoro sta radicalmente mutando.

Una mutazione genetica indotta dalla pratica fine del cosiddetto posto fisso segnata dal Jobs Act, che ha in pratica aperto la strada alla possibilità di licenziare i dipendenti, almeno nel settore privato, privando di una gamba importantissima, quella relativa alla sicurezza dell’impiego, i finanziamenti tradizionali. La diffusa precarietà che caratterizza in particolare la fascia più giovane di lavoratori, ha costretto anche banche e finanziarie a predisporre prodotti in cui la presenza di una busta paga sicura non costituisca più un fattore dirimente, o almeno non come nel passato.

In questo tipo di mercato, anche i prestiti e i finanziamenti si sono dovuti adeguare ad una maggiore flessibilità e adeguarsi ad una nuova veste del mercato in cui la concorrenza dovrà diventare reale. Resta naturalmente da vedere se di questa flessibilità potranno avvantaggiarsi alla fine i consumatori, oppure i costi della ristrutturazione in atto saranno ancora una volta scaricati su di essi, come del resto è successo spesso nel Belpaese ogni volta che interventi legislativi o necessità di mercato hanno prefigurato una svolta in tal senso.

Per tutti coloro che intendono avere informazioni e aggiornamenti in grado di aiutarli a districarsi in un mercato finanziario ancora abbastanza complicato, segnaliamo infine un nuovo progetto sui prestiti e finanziamenti, prestitiefinanziarie.it, il quale costituisce una vera e propria finestra in grado di orientare il consumatore e permettergli di scegliere al meglio la soluzione più adeguata alle sue particolari esigenze.