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analisi del sangue HIV
analisi del sangue HIV

Le analisi del sangue HIV

Nonostante una compagnia di prevenzione massiccia e virale che dagli anni 90’ in poi specie nel nostro paese ha ridotto in maniera drastica i casi di contrazione dell’HIV, l’Italia detiene un triste record con il più alto numero di sieropositivi dell’Europa Occidentale. Eppure esistono ancora tante persone che non hanno mai fatto il test e nè conoscono le tempistiche e i meccanismi legati alle analisi del sangue per HIV.

Innanzitutto fare il test è molto semplice, dunque per accertare la propria sieropositività si effettua un esame di laboratorio, tramite un normale prelievo di sangue. Tale test è gratuito presso le varie strutture pubbliche come ospedali e ASL, e il risultato viene comunicato solo al diretto interessato anche in maniera anonima. In genere il test va effettuato 6 mesi dopo il contatto rischioso che tecnicamente si chiama periodo finestra. Per quanto riguarda il risultato le opzioni sono due: sieropositivo o sieronegativo con una serie di accezioni.

Nel primo caso significa avere nel sangue gli anticorpi contro l’HIV, laddove il corpo tenta di difendersi fabbricando delle particelle che dovrebbero stroncare il virus, ma non ci riesce ragion per cui si inizia una terapia a base di pillole che può durare per molti anni permettendo agli interessati di sopravvivere, tenendo a bada le cosiddette cellule CD4, globuli bianchi responsabili di orchestrare la risposta immunitaria alle infezioni, e che devono essere inversamente proporzionali alla carica virale per permettere all’organismo di vivere una vita relativamente serena.

In una persona non affetta da HIV, il valore dei CD4 oscilla tra 450 e 1600, per cui se si è sieropositivi e si ha un numero di cellule CD4 inferiore a 450 vuol dire che il proprio corpo sta reagendo bene alla terapia. Nel secondo caso significa che l’infezione non c’è, con un’unica attenuante e cioè se le analisi sono state fatte dopo il periodo finestra alloro sono attendibili, se non sono passati i 6 mesi, magari potrebbe essere che gli anticorpi non sono ancora stati fabbricati dal corpo. Fonte: http://sosmalattie.com/