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energia fotovoltaica
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L’energia fotovoltaica

In breve tempo l’uomo è riuscito a consumare gran parte dei combustibili fossili naturali. La crescente scarsità di queste risorse metterà tutti noi di fronte a delle condizioni di sopravvivenza assai complesse. In particolare dovremmo affrontare l’innalzamento dei costi delle materie prime. E poi tentare di modificare alcuni processi produttivi secondo quanto disposto dal protocollo di Kyoto, al fine di eliminare la proliferazione dei gas serra.

Una situazione che, tuttavia, potrebbe finalmente alimentare gli investimenti nelle fonti energetiche rinnovabili. A questo proposito si vuole rivolgere l’attenzione sull’importanza degli impianti fotovoltaici.

Il silicio è un materiale da cui è possibile produrre energia elettrica, mediante l’esposizione alla luce solare. La crosta terrestre è composta in gran parte da quest’elemento. Negli anni cinquanta è stato costruito il primo sistema fotovoltaico in grado di produrre corrente elettrica. Il funzionamento è relativamente semplice.
Una cella fotovoltaica è formata da due strati sui quali vengono ottenute polarità differenti. Quando la luce solare si insinua nella cella provoca una reazione fisica capace di generare corrente elettrica continua, come fosse una batteria. La corrente viene poi resa alternata tramite un dispositivo particolare (balance of system), affinché possa circolare negli impianti elettrici tradizionali.

Le celle, collegate fra di esse, formano un modulo fotovoltaico. Solitamente un pannello è composto da 36 celle, posizionate in serie ed in grado di produrre 50 watt di potenza elettrica (una cella produce 1.5 watt ad una temperatura di 25°C ). In Italia esistono circa 70 mila impianti fotovoltaici (di vario tipo) connessi al circuito elettrico locale. Il gestore della rete elettrica locale acquista l’energia immessa nella rete secondo quanto disposto dalla legge in materia di fonti energetiche rinnovabili, retribuendo il fornitore per ogni Kilowattora prodotto ed immesso nella rete.

Gli impianti fotovoltaici hanno dimostrato di funzionare in condizioni estreme. Sembra che gli agenti atmosferici non scalfiscano minimamente le strutture dei pannelli. Sono in grado di funzionare in ogni condizione. In molti porti marittimi sono stati costruiti degli impianti sui fari e si sono dimostrati resistenti alle mareggiate. Si ricorda poi che i satelliti spaziali sono quasi interamente coperti da pannelli solari. Il loro funzionamento non è stato mai alterato dagli elevati sbalzi termici che vi sono oltre gli strati più alti dell’atmosfera terrestre.

Un investimento non eccessivamente oneroso consente di gestire direttamente un impianto elettrico da cui trarre energia per il proprio fabbisogno quotidiano. Che abbia un impatto minimo sull’ecosistema. Inoltre, permette di risparmiare sul proprio reddito, poiché una spesa del genere si rivelerebbe colmabile nel giro di pochi anni. Si ricorda poi che i “produttori di energia elettrica fotovoltaica” sono una categoria, riconosciuta dalla legge, che gode alcuni privilegi, tra cui una serie di detrazioni fiscali dai costi d’istallazione.

Va, peraltro, ricordato che si manifestano delle voci contrarie alla proliferazione degli impianti fotovoltaici sul nostro territorio. In molte provincie della Toscana e delle Marche sono nate delle associazioni che lottano in difesa dell’ambiente e della sua conservazione. Nello specifico chiedono che i territori rimangano intatti dal punto di vista architettonico e paesaggistico. Che si rispettino quei canoni estetici che la tradizione di quei particolari luoghi impone.

Fonte: www.sacambiente.it consulenze ambientali.