Desideri pubblicare comunicati stampa? REGISTRATI GRATUITAMENTE!





acufeni
acufeni

Nuove cure per acufeni

L’acufene è un disturbo uditivo nel quale si percepisce un rumore (un fischio, un sibilo, un tintinnio, un soffio, ecc..) all’interno dell’orecchio, anche se esso non esiste all’esterno.

Secondo le stime dell’Associazione Americana Acufeni, uno statunitense su sei soffre di questi disturbi, ovvero circa 12 milioni di persone riscontrano un acufene grave abbastanza da richiedere assistenza medica e ben 2 milioni vengono così spossati da non poter condurre una vita normale.

Riscontrabile in qualsiasi età, soprattutto in seguito all’esposizione a forti rumori, come un concerto o una corsa automobilistica, le caratteristiche dell’acufene cambiano da soggetto a soggetto, con la percezione di tintinnii, fischi o altro. Inoltre la percezione e la tolleranza è molto soggettiva e non coincide necessariamente con gli esiti degli esami di laboratorio che isolano l’acufene e ne misurano l’intensità e la gravità.

Le cause di questo disturbo non sono ancora certe , ma le principali si possono riassumere in:

  • Esposizione a rumori molto forti;
  • Sinusite;
  • Effetto collaterale di alcuni farmaci;
  • Infezione dell’orecchio;
  • Disordini temporo-mandibolari;
  • Accumulo di cerume nel condotto uditivo;
  • Traumi alla testa e al collo.

Più raro e nella maggior parte dei casi imputabile a ipertensione, malattie cardiovascolari, tumore glomico o ad un soffio a cuore, l’ acufene pulsante consiste per l’appunto in un rumore pulsante e ritmico, rappresenta il 3% dei casi.

L’acufene non è un disturbo da sottovalutare, è possibile infatti che diventi causa di depressione o peggiori la situazione di persone che ne sono affette. Il rumore cronico infatti debilita la quotidianità di un individuo, causando disturbi della concertazione e del sonno.

Premettendo che non vi è nessuna cura per curare le migliaia di persone affette da acufeni, esistono però delle terapie per ridurne il disturbo. In alcuni casi, provocati dall’ anormale attività cerebrale focale, la rTMS, stimolazione magnetica ripetitiva, può essere la giusta cura per diminuire i sintomi. La stimolazione a bassa frequenza infatti riduce selettivamente l’anomalo aumento di attività nelle aree corticali distinte.

Se ne soffrite potete approfondire la tematica visitano: