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lettori Data Matrix
lettori Data Matrix

Che cosa sono i lettori Data Matrix

I lettori Data Matrix sono dispositivi che vengono utilizzati per decodificare i codici omonimi, che attualmente sono adoperati al posto dei codici a barre tradizionali perché capaci di fornire un maggior numero di informazioni in uno spazio ridotto. Tali lettori, in sostanza, sono indispensabili per la tracciabilità automatica dei prodotti per i componenti e per le varie parti di ricambio, e sono coinvolti anche nel controllo di qualità dei processi produttivi: i diversi prezzi sono marcati con dei simboli permanenti che fanno in modo che essi possano essere tracciati per tutto il ciclo di vita.

I simboli DPM, acronimo che sta per Direct Part Mark, rappresentano una delle modalità adottate per la marcatura diretta: essi si basano sull'incisione laser o sulla micropercussione, e possono essere applicati sulla gomma, sulla plastica, sul metallo o su altri substrati. La decodifica, tuttavia, a volte può risultare complicata dalla visibilità a contrasto ridotto che contraddistingue tali metodi di marcatura; un altro potenziale difetto va rintracciato nella stampa coerente del simbolo. Le tecnologie classiche di lettura delle immagini, dunque, non sono in grado di garantire i risultati desiderati.

Ecco perché si rendono necessari i sistemi di Data Matrix, attraverso i quali possono essere codificati sia dati grezzi che dati testuali, con dimensioni che possono andare da un minimo di pochi byte a un massimo di un paio di kilobyte. Naturalmente, sono le dimensioni dei simboli che vengono utilizzati a determinare la quantità dei dati che vengono codificati. I messaggi, inoltre, possono diventare leggermente più pesanti a causa di un sistema di correzione degli errori che ha lo scopo di favorire la leggibilità anche dei Data Matrix che riportano dei danni parziali.

Un Data Matrix di solito è caratterizzato da una forma quadrata o rettangolare ed è composto da celle. Gli ambiti di utilizzo sono molteplici: esso risulta infinitamente scalabile, il che vuol dire - per esempio - che in un'applicazione commerciale può arrivare fino a 300 micrometri. Tale peculiarità è molto preziosa nell'ambito dell'elettronica: un dispositivo di silicio di 600 micrometri può essere inciso a laser con un Data Matrix in maniera semplice. L'etichettatura dei piccoli componenti elettronici, non a caso, secondo la Eia - la Electronic Industries Alliance - dovrebbe essere effettuata proprio con i Data Matrix .