Desideri pubblicare comunicati stampa? REGISTRATI GRATUITAMENTE!





erogatori acqua frizzante
erogatori acqua frizzante

Acqua frizzante in ufficio: sì, ma con moderazione

Ci sono giorni in cui, di rientro dalla pausa pranzo, dopo aver consumato un pranzo troppo pesante, non si desidera altro che un bicchiere di acqua fresca e soprattutto frizzante. Le sue delicate bollicine, infatti, possono dare una grande mano alla nostra digestione; l’anidride carbonica dà sollievo in caso di pesantezza allo stomaco e può ridare nuovo slancio a una lunga giornata lavorativa. 

Ma se in ufficio sono presenti solo dei normali boccioni per l’acqua? Niente paura, perché grazie ad aziende come Blu Service oggi è possibile avere degli erogatori di acqua frizzante, da poter utilizzare ogni volta che la sete sopraggiunge. Il boccione modello Avant infatti, non solo fornisce acqua naturale, ma anche gassata; è ideale per aziende di medie dimensioni ed è disponibile in più colori, così da adattarsi perfettamente al contesto in cui viene inserito. Inoltre, è dotato di un portabicchieri e di una vaschetta raccogligocce. 

Avere a disposizione un pratico erogatore di acqua con aggiunta di gas in ufficio, però, non deve portare a un eccessivo consumo della stessa; seppure molti la preferiscano come gusto a quella naturale, l’acqua frizzante non è per niente adatta a chi soffre di gonfiore all’addome e dilatazione gastrica. Non bisogna nemmeno abusarne nei casi in cui necessario idratarsi molto, come, per esempio, in estate, quando il nostro corpo ha bisogno di assumere una quantità di acqua maggiore a causa del troppo caldo. 

In ogni caso, frizzante o naturale, poco importa quando si beve l’acqua fornita degli erogatori di Blu Service. Dichiarata Acqua di Sorgente dal Ministero della Salute, si distingue per un basso contenuto di sodio e calcio e per la presenza di bicarbonato e magnesio, che le conferiscono leggerezza e digeribilità. Per essere certi di trarre benefici dall’acqua che si beve, infatti, occorre che quest’ultima abbia un residuo fisso molto basso, non superiore a 500 mg/l. 

Chi invece soffre di particolari patologie come osteoporosi, malattie al fegato o problemi cardiaci è sempre bene che chieda consiglio al proprio medico per trovare la tipologia di acqua più adatta alle proprie esigenze.